La nuova rassegna di incontri d’arte proposta da Studio Endurance: “Lo Spazio e la Luce – da Palladio a Renoir” proporrà un viaggio composto di quattro serate lungo alcune tra le più significative correnti della Storia dell’Arte.
Storie di opere ed artisti raccontate e spiegate dal vivo con immagini e video proiettati su maxi-schermo

Mercoledì 01 febbraio 2017
DAVID E I NEOCLASSICI (1750-1815)
Nel ‘500 Palladio aveva sconvolto il mondo con le sue architetture razionali ispirate ai fasti antichi. Due secoli dopo, ecco la vicenda del Neoclassicismo: la riscoperta dell’arte classica, alimentata da un’inedito fermento archeologico e dalla figura imperiale di Napoleone, decretava il ritorno al principio del “bello ideale”. Tra grand-tour e rivoluzioni sognate, ecco David, Delacroix, Canova, fino alle derivazioni autentiche di Goya.

Mercoledì 08 febbraio 2017
HAYEZ E I ROMANTICI (1820-1848)

Quando il Neoclassicismo incominciò a dare segni di cedimento, iniziò a svilupparsi un pensiero tendente a privilegiare il sentimento piuttosto che la razionalità: è il trionfo del Romanticismo. Se il Neoclassicismo era laico e persino ateo, il Romanticismo ha grandi suggestioni religiose; viene rivalutato il medioevo; il genio individuale viene esaltato a discapito dello stile internazionale. É la storia di Hayez, di Friedrich, di Géricault, di Turner e… di un vulcano.

Mercoledì 15 febbraio 2017
COURBET E I REALISTI (1848-1867)

Verso la metà dell’Ottocento il grande sviluppo scientifico e tecnologico produsse una nuova fiducia nei mezzi del progresso, della scienza e della razionalità umana. Nascevano anche le prime teorie socialiste, alimentate dall’inurbamento eccessivo e dal peggioramento delle condizioni di vita del proletariato. Si muove in questo contesto la scuola francese di Millet, Courbet e Delacroix, ma anche la grande tradizione italiana di Giovanni Fattori e i macchiaioli.

Mercoledì 22 febbraio 2017
MONET E GLI IMPRESSIONISTI (1860-1886)

Esaurito l’impegno sociale che il Realismo esigeva, nasce il bisogno di raccontare il quotidiano senza rappresentare un impegno ideologico o politico. É l’Impressionismo. Nessuna evasione verso mondi idilliaci, ma una volontà di calarsi interamente nella realtà di quegli anni per evidenziarne tutti i lati positivi e piacevoli. É la rivoluzione di Manet, Monet, Renoir, Degas, una rivoluzione soprattutto tecnica, di grande fortuna, che aprirà la strada a quella contemporaneità durata fino ai giorni nostri.

LA RASSEGNA È ATTUALMENTE TERMINATA
Si ringraziano i partecipanti per la calorosa affluenza.